Nonostante la tendenza in questi ultimi tempi a giustificare o a sminuire il giudizio negativo sulla politica razziale condotta nel nostro paese tra la fine degli anni '30 e l'inizio degli anni '40, i fatti e i documenti storici non ci permettono di dimenticare che anche qui si sono presi provvedimenti che hanno portato allo sterminio degli ebrei e di altre minoranze e che il fascismo ha avuto comunque, in questo ambito, gravi colpe; così come hanno avuto delle pesanti responsabilià anche coloro che in quel periodo collaborarono all'applicazione di quelle leggi e di quelle circolari nella società italiana. Nessuno o quasi decise infatti di manifestare pubblicamente il proprio sdegno nei confronti dell'entrata in vigore delle leggi razziali o comunque di dimostrarsi solidale nei confronti di tutte quelle persone che hanno subito sulla propria pelle le conseguenze di tali leggi.
La società italiana si dimostrò quasi consensuale a tutte le limitazioni e repressioni imposte agli ebrei. Di fronte a questo violento ma non imprevedibile fenomeno risulta quindi necessario chiedersi il perchè tutto ciò sia stato possibile. La risposta va cercata nel fatto che gli ebrei erano spesso additati come la causa di tutti i mali, nella paura che le stesse persone avevano nel manifestare la loro contrarietà a tutto quanto stava accadendo; paura che giunge addirittura a far sopportare anche le violenze e le ingiustizie più gravi.
Nasce così il nostro lavoro che in tale contesto si propone di affrontare i problemi nati appunto dall'imposizione delle leggi che , in Italia, a partire dal 1938, limitarono sempre più le libertà, i diritti e la stessa vita quotidiana degli ebrei italiani. Numerose di queste specificarono chi doveva essere considerato ebreo, le limitazioni nel lavoro, nella scuola, nell'esercito, nell'amministrazione pubblica e nei rapporti con gli altri.
Noi ragazzi in particolar modo ci troviamo in un'epoca in cui tali limitazioni e repressioni sono soltanto un qualcosa che ci è stato spiegato dai nostri genitori o dai nostri nonni i quali, inevitabilmente, ci hanno trasferito anche le loro posizioni. Per avvicinarci quindi in modo diretto al problema siamo andati a ricercare e a rispolverare un grande quantitativo di materiale per vedere fino a che punto le libertà e i diritti delle persone possano essere calpestati dai propri simili.